mercoledì , 17 gennaio 2018

Comunicati Regionali

La stima tra famiglia e scuola

Nelle scuole da qualche anno si registra un aumento delle segnalazioni preoccupate di genitori
per i corsi su affettività, sessualità e temi sensibili simili, a causa di alcune proposte didattiche
che, per il modo con il quale trattano l’argomento, talvolta non convincono le famiglie che
quindi esprimono legittime riserve (come accaduto a esempio per lo spettacolo Fá afafine, o per
il Gioco del rispetto).

L'”alleanza educativa” tra famiglia e scuola, che sono le due fondamentali agenzie per
l’educazione affettiva, sociale e formale, si fonda su fiducia e stima reciproca per giungere a
intenti formativi concordi e percorsi didattici curricolari ed extracurricolari condivisi. Per
ottenere questo risultato sono decisivi la trasparenza, la comunicazione tempestiva dei temi
trattati e il rispetto della libertà di scelta educativa di ogni famiglia. Una disarmonia in questo
equilibrio è fonte di incomprensioni e conflittualità che generano perdita di fiducia che poi
richiede molto tempo per ricostruirsi.

Veniamo da un 2015/16 che ha offerto un quadro di diffidenza tra scuola e
famiglia sulle tematiche affettive, contrassegnato da difficile comunicazione e incomprensione
delle reciproche esigenze verso aspetti di merito e di metodo didattico. La società civile non
desidera che ciò si verifichi ancora, e per questo le famiglie con le loro associazioni di
riferimento e le Istituzioni hanno convenuto che la correttezza, anche formale della relazione tra
scuola e famiglia debba essere sempre improntata alla massima collaborazione e trasparenza.

Al riguardo il Ministero dell’Istruzione ha ribadito che in tutte le scuole deve essere
centrale il criterio della corresponsabilità educativa (Pt. MIUR AOODGSPIT 4321/2015), che si
esprime in questi casi attraverso il “consenso informato” delle attività didattiche (Pt. MIUR
AOODPIT 1972/2015), per lasciar valutare serenamente alle singole famiglie se i corsi sono
conformi al metodo educativo concordato e in caso di dubbi, di chiedere chiarimenti o preferire
attività didattiche alternative. Se talvolta alcune proposte didattiche non ricevono la fiducia dei
genitori, ciò può essere occasione per selezionare le migliori e incentivo per un’offerta didattica
di qualità; perché i figli meritano sempre il meglio per la loro formazione.

In questi mesi le famiglie sono chiamate a conoscere i decreti legislativi approvati dal
governo sulla Legge 107/2015 (buona scuola), si tratta di un’opportunità di partecipazione che
consente ai genitori di “immischiarsi” essere cioè attori attivi nella costruzione di una scuola che
sia davvero buona. Fiducia e stima reciproca tra scuola e famiglia tracciano un percorso
obbligato per consegnare ai ragazzi e ragazze di oggi l’educazione più solida per ben costruire
un futuro che appare carico di sfide e sempre più bisognoso di donne e uomini saggi.

Forum Ass. Familiari dell’Umbria

COMUNICATI STAMPA

gennaio, 2018

  • 15 gennaio

    UN PATTO PER LA NATALITA’

    Il nostro Paese sta vivendo l’inverno demografico più difficile della sua storia. Da circa quaranta anni i tassi di fecondità sono molto bassi: meno di due figli per donna.  Un dato, soprattutto, induce a riflettere: è molto marginale la quota di persone che dichiara di non volere figli. È attestata …

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  • 9 gennaio

    PAESE SENZA FUTURO È IL PAESE DOVE LA META’ DELLE DONNE RINUNCIANO AL FIGLIO

    In Italia una donna su due in età fertile non ha figli. Lo rivela oggi l’Istat per il quale sono 5,5 milioni le donne in età fertile tra i 18 ed i 49 anni e senza figli. «Sono dati drammatici che ci rivelano quanto la maternità sia stata il prezzo …

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  • 8 gennaio

    NATALITA’. Anche il Papa invita ad investire sulla famiglia

    Papa Francesco parlando al corpo diplomatico, ha detto “è urgente che si intraprendano reali politiche a sostegno delle famiglia, dalla quale peraltro dipende l’avvenire e lo sviluppo degli Stati. Senza di essa non si possono costruire società in grado di affrontare le sfide del futuro”. «Il Papa si è rivolto …

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