giovedì , 23 novembre 2017

Comunicati Regionali

La stima tra famiglia e scuola

Nelle scuole da qualche anno si registra un aumento delle segnalazioni preoccupate di genitori
per i corsi su affettività, sessualità e temi sensibili simili, a causa di alcune proposte didattiche
che, per il modo con il quale trattano l’argomento, talvolta non convincono le famiglie che
quindi esprimono legittime riserve (come accaduto a esempio per lo spettacolo Fá afafine, o per
il Gioco del rispetto).

L'”alleanza educativa” tra famiglia e scuola, che sono le due fondamentali agenzie per
l’educazione affettiva, sociale e formale, si fonda su fiducia e stima reciproca per giungere a
intenti formativi concordi e percorsi didattici curricolari ed extracurricolari condivisi. Per
ottenere questo risultato sono decisivi la trasparenza, la comunicazione tempestiva dei temi
trattati e il rispetto della libertà di scelta educativa di ogni famiglia. Una disarmonia in questo
equilibrio è fonte di incomprensioni e conflittualità che generano perdita di fiducia che poi
richiede molto tempo per ricostruirsi.

Veniamo da un 2015/16 che ha offerto un quadro di diffidenza tra scuola e
famiglia sulle tematiche affettive, contrassegnato da difficile comunicazione e incomprensione
delle reciproche esigenze verso aspetti di merito e di metodo didattico. La società civile non
desidera che ciò si verifichi ancora, e per questo le famiglie con le loro associazioni di
riferimento e le Istituzioni hanno convenuto che la correttezza, anche formale della relazione tra
scuola e famiglia debba essere sempre improntata alla massima collaborazione e trasparenza.

Al riguardo il Ministero dell’Istruzione ha ribadito che in tutte le scuole deve essere
centrale il criterio della corresponsabilità educativa (Pt. MIUR AOODGSPIT 4321/2015), che si
esprime in questi casi attraverso il “consenso informato” delle attività didattiche (Pt. MIUR
AOODPIT 1972/2015), per lasciar valutare serenamente alle singole famiglie se i corsi sono
conformi al metodo educativo concordato e in caso di dubbi, di chiedere chiarimenti o preferire
attività didattiche alternative. Se talvolta alcune proposte didattiche non ricevono la fiducia dei
genitori, ciò può essere occasione per selezionare le migliori e incentivo per un’offerta didattica
di qualità; perché i figli meritano sempre il meglio per la loro formazione.

In questi mesi le famiglie sono chiamate a conoscere i decreti legislativi approvati dal
governo sulla Legge 107/2015 (buona scuola), si tratta di un’opportunità di partecipazione che
consente ai genitori di “immischiarsi” essere cioè attori attivi nella costruzione di una scuola che
sia davvero buona. Fiducia e stima reciproca tra scuola e famiglia tracciano un percorso
obbligato per consegnare ai ragazzi e ragazze di oggi l’educazione più solida per ben costruire
un futuro che appare carico di sfide e sempre più bisognoso di donne e uomini saggi.

Forum Ass. Familiari dell’Umbria

COMUNICATI STAMPA

novembre, 2017

  • 22 novembre

    BILANCIO. Basta elemosine, alla famiglia occorrono interventi strutturali

    «Leggiamo varie agenzie che riguardano le misure pro famiglia all’interno del bilancio» commenta Gigi De Palo, presidente del Forum delle associazioni familiari. «Tante buone intenzioni che finiscono per scontrarsi sull’indisponibilità di fondi. Per la famiglia si può e si deve fare di più. «Le famiglie sono stanche di bonus ed …

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  • 14 novembre

    PARITA’ E VIOLENZA SULLE DONNE. Genitori chiamati alla presenza

    Riunione di insediamento presso il Miur dell’Osservatorio Nazionale per il monitoraggio e la promozione di iniziative sulla parità tra i sessi e il contrasto della violenza contro le donne tra una forte e variegata presenza associativa. Presenti oltre il Forum delle famiglie un centinaio di realtà territoriali e nazionali che …

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  • 10 novembre

    BENE RIMETTERE IL BONUS BEBE, MA E’ ANCORA TROPPO POCO

    «Notiamo con piacere che dopo le nostre sollecitazioni si sta aprendo un fronte bipartisan per cercare di rimettere il bonus bebè nella legge di stabilità». Questo il commento di Gianluigi De Palo, presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari. «Come abbiamo avuto modo di dire, già si fa poco per …

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